La Basilica di Santa Maria Maggiore, che si trova sulla sommità del Colle Esquilino a due passi dalla Stazione ferroviaria Termini, è una delle quattro Basiliche Patriarcali di Roma. Fatta erigire da Papa Sisto III nella prima metà del V secolo è l'unica ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana.
Tradizione vuole che la Madonna apparendo in sogno a Papa Liberio avrebbe detto che il luogo dove sarebbe sorta la basilica sarebbe stato indicato miracolosamente. Per questo, dopo una più che insolita nevigata il 5 agosto, il Papa fece tracciare il suo perimetro nella neve
La Basilica è detta quindi Santa Maria della Neve ed ogni 5 agosto, con una cascata di petali bianchi, si ricorda la tradizione.
Al di là della sua struttura imponente, la Basilica è famosa per lo splendido ciclo a mosaico con storie del Vecchio e Nuovo Testamento risalente al V secolo, per quelli dell'Arco Trionfale con le scene dell'infanzia di Cristo e della facciata.
Poco distanti si trovano la Chiesa Basilicale di Santa Prassede e la Basilica di Santa Pudenziana. Storia vuole che il senatore romano Pudente fosse uno dei primi convertiti al Cristianesimo così come le sue due figlie Pudenziana e Prassede. L'intera famiglia venne martirizzata e nel loro ricordo furono erette le due Chiese.
Anche qui sono presenti splendidi cicli di mosaici: in Santa Prassede essi occupano il catino absidale, l'arco absidale e l'arco trionfale. Particolarmente affascinante è quello nella parte inferiore dell'abside raffigurante Cristo, Agnello Pasquale, in mezzo a 12 agnelli, gli Apostoli con Betlemme e Gerusalemme ai lati.
Altrettanto bello è il mosaico dell'abside presente in Santa Pudenziana: datato intorno al 390 d.C. è da considerarsi il più antico mosaico absidale di Roma. Esso raffigura Cristo circondato dagli Apostoli: il Signore è seduto in trono e regge tra le mani un libro. Degli Apostoli ne restano solo 10 mentre sono presenti due figure femminili oggetto ancora oggi di dibattito: secondo alcuni rappresenterebbero le sorelle Pudenziana e Prassede, secondo altri la Chiesa e la Sinagoga.
Per organizzare questo itinerario potrete contattare l'archeologa e la guida turistica autorizzata dott.ssa Cecilia Gobbi ai seguenti recapiti: ceciliagobbi@alice.it oppure al numero di telefono 389.6425989
La Basilica di Santa Maria Maggiore, che si trova sulla sommità del Colle Esquilino a due passi dalla Stazione ferroviaria Termini, è una delle quattro Basiliche Patriarcali di Roma. Fatta erigire da Papa Sisto III nella prima metà del V secolo è l'unica ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana.
Tradizione vuole che la Madonna apparendo in sogno a Papa Liberio avrebbe detto che il luogo dove sarebbe sorta la basilica sarebbe stato indicato miracolosamente. Per questo, dopo una più che insolita nevigata il 5 agosto, il Papa fece tracciare il suo perimetro nella neve
La Basilica è detta quindi Santa Maria della Neve ed ogni 5 agosto, con una cascata di petali bianchi, si ricorda la tradizione.
Al di là della sua struttura imponente, la Basilica è famosa per lo splendido ciclo a mosaico con storie del Vecchio e Nuovo Testamento risalente al V secolo, per quelli dell'Arco Trionfale con le scene dell'infanzia di Cristo e della facciata.
Poco distanti si trovano la Chiesa Basilicale di Santa Prassede e la Basilica di Santa Pudenziana. Storia vuole che il senatore romano Pudente fosse uno dei primi convertiti al Cristianesimo così come le sue due figlie Pudenziana e Prassede. L'intera famiglia venne martirizzata e nel loro ricordo furono erette le due Chiese.
Anche qui sono presenti splendidi cicli di mosaici: in Santa Prassede essi occupano il catino absidale, l'arco absidale e l'arco trionfale. Particolarmente affascinante è quello nella parte inferiore dell'abside raffigurante Cristo, Agnello Pasquale, in mezzo a 12 agnelli, gli Apostoli con Betlemme e Gerusalemme ai lati.
Altrettanto bello è il mosaico dell'abside presente in Santa Pudenziana: datato intorno al 390 d.C. è da considerarsi il più antico mosaico absidale di Roma. Esso raffigura Cristo circondato dagli Apostoli: il Signore è seduto in trono e regge tra le mani un libro. Degli Apostoli ne restano solo 10 mentre sono presenti due figure femminili oggetto ancora oggi di dibattito: secondo alcuni rappresenterebbero le sorelle Pudenziana e Prassede, secondo altri la Chiesa e la Sinagoga.
Per organizzare questo itinerario potrete contattare l'archeologa e la guida turistica autorizzata dott.ssa Cecilia Gobbi ai seguenti recapiti: ceciliagobbi@alice.it oppure al numero di telefono 389.6425989