Il primo insediamento urbano nell'attuale zona del parco di cui si abbia traccia risale al VIII secolo a.C. ed era definito Antemnae che stava ad indicare in lingua latina il punto in cui si univano i fiumi Aniene e Tevere. Il territorio appartenne poi alcuni seocli dopo alla famiglia Acilii.
Notizie meno frammentate si possono ritrovare ripercorrendo la storia della Villa negli ultimi due secoli: alla fine del '700 i Pallavicini divenuti proprietari lo resero un giardino di paesaggio facendo elevare piccole costruzioni tra cui il Tempio di Flora e creando percorsi geometrici al suo interno.
Nel 1872 i Savoia acquistarono la Villa. Fu Vittorio Emanuele II a volerla dal momento che ne amava il vastissimo parco. Tuttavia Umberto I, che non amava la campagna ma preferiva vivere al centro di Roma, la vendette ad un prezzo piuttosto basso al Conte Tellfner che la intitolò alla moglie Ada. Vittorio Emanuele III la riacquistò all'inizio del 1900 e la Villa restò residenza dei Savoia fino ai tragici avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale.
Alla fine della Guerra un lungo contenzioso si concluse di fatto con la spartizione della Villa: una parte restò ai Savoia ed un'altra al demanio. Attualmente una parte di quest'ultima vede la presenza dell'Ambasciata d'Egitto in Italia.
Una delle caratteristiche di Villa Ada è senza dubbio l'immenso parco alberato per la quasi totalità mentre la restante parte è di arbusti e prati. La flora è varia, quasi completamente autoctona, con la prevalenza del pino domestico. Ma non è raro trovare pioppi, olivi ed aceri.
Anche la fauna è ricca: scoiattoli, talpe, ricci e conigli selvatici abitano la Villa insieme a numerose specie di uccelli tra cui i pappagalli.
La bellezza di Villa Ada è data, oltre dai percorsi immersi nel verde percorribili passeggiando, correndo o in bicicletta, anche dal suo laghetto che si trova maggiormente vicino all'ingresso da Via Salaria. Ammirare durante il tramonto il sole che si specchia nell'acqua è davvero meraviglioso.
Nel mese di luglio proprio intorno al laghetto si svolge un festival musicale molto importante, uno dei tanti eventi a Roma, che vede la partecipazioni di numerosi artisti di livello nazionale ed internazionale.
Il Parco non è servito dalla Metro ma è raggiungibile con bus dalla stazione Termini o dalla fermata Bologna della Linea B della Metro.
Il primo insediamento urbano nell'attuale zona del parco di cui si abbia traccia risale al VIII secolo a.C. ed era definito Antemnae che stava ad indicare in lingua latina il punto in cui si univano i fiumi Aniene e Tevere. Il territorio appartenne poi alcuni seocli dopo alla famiglia Acilii.
Notizie meno frammentate si possono ritrovare ripercorrendo la storia della Villa negli ultimi due secoli: alla fine del '700 i Pallavicini divenuti proprietari lo resero un giardino di paesaggio facendo elevare piccole costruzioni tra cui il Tempio di Flora e creando percorsi geometrici al suo interno.
Nel 1872 i Savoia acquistarono la Villa. Fu Vittorio Emanuele II a volerla dal momento che ne amava il vastissimo parco. Tuttavia Umberto I, che non amava la campagna ma preferiva vivere al centro di Roma, la vendette ad un prezzo piuttosto basso al Conte Tellfner che la intitolò alla moglie Ada. Vittorio Emanuele III la riacquistò all'inizio del 1900 e la Villa restò residenza dei Savoia fino ai tragici avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale.
Alla fine della Guerra un lungo contenzioso si concluse di fatto con la spartizione della Villa: una parte restò ai Savoia ed un'altra al demanio. Attualmente una parte di quest'ultima vede la presenza dell'Ambasciata d'Egitto in Italia.
Una delle caratteristiche di Villa Ada è senza dubbio l'immenso parco alberato per la quasi totalità mentre la restante parte è di arbusti e prati. La flora è varia, quasi completamente autoctona, con la prevalenza del pino domestico. Ma non è raro trovare pioppi, olivi ed aceri.
Anche la fauna è ricca: scoiattoli, talpe, ricci e conigli selvatici abitano la Villa insieme a numerose specie di uccelli tra cui i pappagalli.
La bellezza di Villa Ada è data, oltre dai percorsi immersi nel verde percorribili passeggiando, correndo o in bicicletta, anche dal suo laghetto che si trova maggiormente vicino all'ingresso da Via Salaria. Ammirare durante il tramonto il sole che si specchia nell'acqua è davvero meraviglioso.
Nel mese di luglio proprio intorno al laghetto si svolge un festival musicale molto importante, uno dei tanti eventi a Roma, che vede la partecipazioni di numerosi artisti di livello nazionale ed internazionale.
Il Parco non è servito dalla Metro ma è raggiungibile con bus dalla stazione Termini o dalla fermata Bologna della Linea B della Metro.