Si trova ai piedi del Pincio, uno dei sette colli di Roma, ad oggi anche uno dei più eleganti ed esclusivi della capitale e a due passi da uno dei polmoni della città, Villa Borghese.
A nord l'ingresso alla piazza è delimitata da una di quelle che erano in origine le porte di ingresso alla città, la Porta del Popolo che tuttavia più che un elemento difensivo ha da sempre avuto un ruolo di smistamento del traffico cittadino piuttosto intenso in questa zona a causa dell'importanza della Via Flaminia che parte proprio dalla Porta.
Entrando in Piazza dalla Porta ci si trova subito sulla propia sinistra la Chiesa di Santa Maria del Popolo, la più antica delle tre che si trovano nella piazza. La chiara impronta barocca che ha ora è solo la visione dell'ultima delle restaurazioni a cui è stata sottoposta. Il Bernini infatti modificò l'aspetta originario della Chiesa la cui costruzione risale all'XI secolo.
L'importanza della struttura è dovuta alle opere d'arte che sono al suo interno: due autentici capolavori del Caravaggio, Conversione di San Paolo e Crocefissione di San Pietro, L'Assunzione di Annibale Carracci, il magnifico organo di Gian Lorenzo Bernini oltre ad affreschi del Pinturicchio e alle architetture di Raffaello. Un vero gioiello dell'arte.
Proseguendo all'esterno della chiesa non si può non notare il maestoso obelisco posto al centro della Piazza: alto 24 metri la sua costruzione risale al tempo dei faraoni Ramesse II e Merenptah (XIII secolo a.C). Portato a Roma dall'imperatore Augusto era precedentemente collocato all'interno del Circo Massimo. Lo spostamento in Piazza del Popolo fu dovuto alla decisione di Papa Sisto V nel 1589.
La collocazione dell'obelisco fece sì che la Fontana costruita da Giacomo della Porta e che si trovava proprio al centro della Piazza fu spostata.
Le altre due chiese che si trovano nella Piazza sono Santa Maria di Montesano e Santa Maria dei Miracoli, dette le chiese gemelle. Risalgono alla seconda metà del XVII secolo e la loro collocazione modifica completamente la struttura della Piazza: esse vengono a costituire i due poli del Tridente ovvero l'unione di tre strade maestre, via del Corso, via di Ripetta e via del Babuino.
Nel XIX secolo la Piazza viene investita da un nuovo cambiamento strutturale, quello definitivo ed ammirabile oggi, dovuto agli interventi dell'architetto Valadier. Con lui la piazza diventa al centro di forma ellittica e viene completata da una duplice esedra ricca di statue e fontane che si trova verso il Pincio e verso il Tevere.
Inoltre Veladier rimosse la fontana di Della Porta che viene sostituita da una struttura con quattro leoni di marmo che gettano dell'acqua in quattro vasche che si trovano ai lati dell'obelisco. Inoltre l'architetto unisce Piazza del Popolo al Pincio con delle ampie rampe percorribili anche con carrozze e fa sì che la Terrazza del Pincio diventi una delle passeggiate più belle di tutta Roma.
Piazza del Popolo è l'esempio limpido della stratificazione artistica ed architettonica che riguarda anche molte altre opere d'arte della capitale.
Si trova ai piedi del Pincio, uno dei sette colli di Roma, ad oggi anche uno dei più eleganti ed esclusivi della capitale e a due passi da uno dei polmoni della città, Villa Borghese.
A nord l'ingresso alla piazza è delimitata da una di quelle che erano in origine le porte di ingresso alla città, la Porta del Popolo che tuttavia più che un elemento difensivo ha da sempre avuto un ruolo di smistamento del traffico cittadino piuttosto intenso in questa zona a causa dell'importanza della Via Flaminia che parte proprio dalla Porta.
Entrando in Piazza dalla Porta ci si trova subito sulla propia sinistra la Chiesa di Santa Maria del Popolo, la più antica delle tre che si trovano nella piazza. La chiara impronta barocca che ha ora è solo la visione dell'ultima delle restaurazioni a cui è stata sottoposta. Il Bernini infatti modificò l'aspetta originario della Chiesa la cui costruzione risale all'XI secolo.
L'importanza della struttura è dovuta alle opere d'arte che sono al suo interno: due autentici capolavori del Caravaggio, Conversione di San Paolo e Crocefissione di San Pietro, L'Assunzione di Annibale Carracci, il magnifico organo di Gian Lorenzo Bernini oltre ad affreschi del Pinturicchio e alle architetture di Raffaello. Un vero gioiello dell'arte.
Proseguendo all'esterno della chiesa non si può non notare il maestoso obelisco posto al centro della Piazza: alto 24 metri la sua costruzione risale al tempo dei faraoni Ramesse II e Merenptah (XIII secolo a.C). Portato a Roma dall'imperatore Augusto era precedentemente collocato all'interno del Circo Massimo. Lo spostamento in Piazza del Popolo fu dovuto alla decisione di Papa Sisto V nel 1589.
La collocazione dell'obelisco fece sì che la Fontana costruita da Giacomo della Porta e che si trovava proprio al centro della Piazza fu spostata.
Le altre due chiese che si trovano nella Piazza sono Santa Maria di Montesano e Santa Maria dei Miracoli, dette le chiese gemelle. Risalgono alla seconda metà del XVII secolo e la loro collocazione modifica completamente la struttura della Piazza: esse vengono a costituire i due poli del Tridente ovvero l'unione di tre strade maestre, via del Corso, via di Ripetta e via del Babuino.
Nel XIX secolo la Piazza viene investita da un nuovo cambiamento strutturale, quello definitivo ed ammirabile oggi, dovuto agli interventi dell'architetto Valadier. Con lui la piazza diventa al centro di forma ellittica e viene completata da una duplice esedra ricca di statue e fontane che si trova verso il Pincio e verso il Tevere.
Inoltre Veladier rimosse la fontana di Della Porta che viene sostituita da una struttura con quattro leoni di marmo che gettano dell'acqua in quattro vasche che si trovano ai lati dell'obelisco. Inoltre l'architetto unisce Piazza del Popolo al Pincio con delle ampie rampe percorribili anche con carrozze e fa sì che la Terrazza del Pincio diventi una delle passeggiate più belle di tutta Roma.
Piazza del Popolo è l'esempio limpido della stratificazione artistica ed architettonica che riguarda anche molte altre opere d'arte della capitale.