La sua forma è quella di uno stadio dal momento che questa era la sua funzione originaria: su ordine dell'Imperatore Diocleziano fu costruito nel I secolo d.C. un impianto che ospitava esclusivamente gare di atletica e che poteva contenere fino a 30.000 spettatori.
La piazza ha acquisito la sua attuale magnificienza durante il periodo barocco. Fu Papa Innocenzo X, della famiglia Pamphili, a volere glorificare il proprio casato con una serie di opere realizzate dai migliori architetti e scultori dell'epoca. D'altronde vi era una rivalità accesa con le altrettanto potenti famiglie dei Farnese e dei Borromini.
La piazza è davvero magnifica e porta con sè un pezzo della storia dell'architettura italiana: il Palazzo Pamphili fu eretto tra il 1644 ed il 1650 da Girolamo Rainaldi che per celebrare i fasti del committente inglobò edifici limitrofi pur di ampliare il Palazzo.
Altra opera importante è la Chiesa di Sant'Agnese in Agone realizzata dal Borromini all'interno della quale vi è il monumento funebre di Papa Innocenzo X. Borromini, che subentrò nei lavori della Chiesa, ideò la forma concava della facciata che aveva lo scopo di dare maggiore risalto all'alta cupola.
Tuttavia la bellezza della Piazza risiede principalmente nelle tre fontane che si trovano al suo interno. La principale, al centro, è la fontana dei Quattro Fiumi, mentre le altre due che sono più piccole, si trovano alle estremità nord e sud di Piazza Navona e sono la Fontana del Moro, scolpita da Giacomo della Porta e la Fontana del Nettuno opera di Gregorio Zappalà e Antonio Della Bitta.
La Fontana dei Quattro Fiumi è opera di Gian Lorenzo Bernini, uno degli artisti più importanti della Roma barocca in perenne conflitto artistico con il rivale Borromini. La Fontana è sormontata da un obelisco egizio di epoca romana.
L'opera del Bernini è una delle meraviglie di Roma: le statue nude rappresentano i fiumi Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata.
Il primo di questi si copre il volto non perchè, secondo una leggenda, non volesse vedere la Chiesa del Borromini posta di fronte alla Fontana, ma perché all'epoca della costruzione della Fontana non se ne conoscevano le sorgenti. Oltre ai nudi l'opera è costellata di vegetazione ed animali marini alcuni dei quali nascosti nella massiccia forma rocciosa. In tutto sono sette oltre ad una piccola colomba ed ai delfinetti compresi nello stemma dei Pamphili.
Si narra che il giorno dell'inaugurazione tutti restano folgorati dalle imponenti statue della Fontana, dalla loro bellezze e maestosità, incluso Papa Innocenzo X accorso per l'occasione ed osservando oggi l'opera lo stupore e l'ammirazione restano assolutamente intatti per questa meravigliosa opera architettonica.
La Piazza non è servita dalla Metro. Le fermate più vicine sono Barberini della Linea A e Colosseo della Linea B. Dopo è necessario prendere un autobus direzione Torre Argentina o Vaticano e scendere a metà di Corso Vittorio Emanuele II.
La sua forma è quella di uno stadio dal momento che questa era la sua funzione originaria: su ordine dell'Imperatore Diocleziano fu costruito nel I secolo d.C. un impianto che ospitava esclusivamente gare di atletica e che poteva contenere fino a 30.000 spettatori.
La piazza ha acquisito la sua attuale magnificienza durante il periodo barocco. Fu Papa Innocenzo X, della famiglia Pamphili, a volere glorificare il proprio casato con una serie di opere realizzate dai migliori architetti e scultori dell'epoca. D'altronde vi era una rivalità accesa con le altrettanto potenti famiglie dei Farnese e dei Borromini.
La piazza è davvero magnifica e porta con sè un pezzo della storia dell'architettura italiana: il Palazzo Pamphili fu eretto tra il 1644 ed il 1650 da Girolamo Rainaldi che per celebrare i fasti del committente inglobò edifici limitrofi pur di ampliare il Palazzo.
Altra opera importante è la Chiesa di Sant'Agnese in Agone realizzata dal Borromini all'interno della quale vi è il monumento funebre di Papa Innocenzo X. Borromini, che subentrò nei lavori della Chiesa, ideò la forma concava della facciata che aveva lo scopo di dare maggiore risalto all'alta cupola.
Tuttavia la bellezza della Piazza risiede principalmente nelle tre fontane che si trovano al suo interno. La principale, al centro, è la fontana dei Quattro Fiumi, mentre le altre due che sono più piccole, si trovano alle estremità nord e sud di Piazza Navona e sono la Fontana del Moro, scolpita da Giacomo della Porta e la Fontana del Nettuno opera di Gregorio Zappalà e Antonio Della Bitta.
La Fontana dei Quattro Fiumi è opera di Gian Lorenzo Bernini, uno degli artisti più importanti della Roma barocca in perenne conflitto artistico con il rivale Borromini. La Fontana è sormontata da un obelisco egizio di epoca romana.
L'opera del Bernini è una delle meraviglie di Roma: le statue nude rappresentano i fiumi Nilo, Gange, Danubio e Rio de la Plata.
Il primo di questi si copre il volto non perchè, secondo una leggenda, non volesse vedere la Chiesa del Borromini posta di fronte alla Fontana, ma perché all'epoca della costruzione della Fontana non se ne conoscevano le sorgenti. Oltre ai nudi l'opera è costellata di vegetazione ed animali marini alcuni dei quali nascosti nella massiccia forma rocciosa. In tutto sono sette oltre ad una piccola colomba ed ai delfinetti compresi nello stemma dei Pamphili.
Si narra che il giorno dell'inaugurazione tutti restano folgorati dalle imponenti statue della Fontana, dalla loro bellezze e maestosità, incluso Papa Innocenzo X accorso per l'occasione ed osservando oggi l'opera lo stupore e l'ammirazione restano assolutamente intatti per questa meravigliosa opera architettonica.
La Piazza non è servita dalla Metro. Le fermate più vicine sono Barberini della Linea A e Colosseo della Linea B. Dopo è necessario prendere un autobus direzione Torre Argentina o Vaticano e scendere a metà di Corso Vittorio Emanuele II.