La Piazza che porta il nome di una delle famiglie più potenti di Roma in particolare nei secoli XVI e XVII presenta due fontane.
La più importante è la Fontana del Tritone. Opera di Gian Lorenzo Bernini, fu realizzata tra il 1642 e l'anno successivo e commissionata da Papa Urbano VIII Barberini.
Rappresenta un Tritone inginocchiato su una conchigia che viene sorretta da quattro delfini. Il Tritone è immortalato mentre è intento a soffiare dentro una conchiglia da cui sgorga l'acqua della fontana che viene raccolta in una vasca.
Come nella tradizione rinascimentale, è visibile lo stemma della famiglia committente. In questo caso l'ape dei Barberini e le chiavi, stemma dei pontefici, si torvano tra le code dei delfini.
All'angolo con Via Veneto si trova la seconda opera architettonica della Piazza: la Fontana delle Api. Fu realizzata dallo stesso Bernini nel 1644 sempre su richiesta di Papa Urbano VIII.
Ha la forma di conchiglia bivalve aperta. La valva superiore serviva in origine a far abbeverare i cavalli mentre quella inferiore raccoglie l'acqua.
La Piazza è facilmente raggiungibile dal momento che è servita dalla fermata Barberini della Linea A della Metropolitana ed inoltre dista poche centinaia di metri dai principali monumenti del centro storico della città.
La Piazza che porta il nome di una delle famiglie più potenti di Roma in particolare nei secoli XVI e XVII presenta due fontane.
La più importante è la Fontana del Tritone. Opera di Gian Lorenzo Bernini, fu realizzata tra il 1642 e l'anno successivo e commissionata da Papa Urbano VIII Barberini.
Rappresenta un Tritone inginocchiato su una conchigia che viene sorretta da quattro delfini. Il Tritone è immortalato mentre è intento a soffiare dentro una conchiglia da cui sgorga l'acqua della fontana che viene raccolta in una vasca.
Come nella tradizione rinascimentale, è visibile lo stemma della famiglia committente. In questo caso l'ape dei Barberini e le chiavi, stemma dei pontefici, si torvano tra le code dei delfini.
All'angolo con Via Veneto si trova la seconda opera architettonica della Piazza: la Fontana delle Api. Fu realizzata dallo stesso Bernini nel 1644 sempre su richiesta di Papa Urbano VIII.
Ha la forma di conchiglia bivalve aperta. La valva superiore serviva in origine a far abbeverare i cavalli mentre quella inferiore raccoglie l'acqua.
La Piazza è facilmente raggiungibile dal momento che è servita dalla fermata Barberini della Linea A della Metropolitana ed inoltre dista poche centinaia di metri dai principali monumenti del centro storico della città.