Costruita tra il 1475 e il 1483 durante il pontificato di Papa Sisto IV da cui prende il nome, la Cappella Sistina è uno dei tesori artistici più famosi della Città del Vaticano.
Il motivo principale sta nel fatto che sulla volta c'è uno dei massimi capolavori dell'arte, il Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti.
La Cappella è conosciuta in tutto il mondo anche per essere il luogo dove si officiano cerimonie e il conclave del Papa e dove furono celebrate alcune incoronazioni papali.
L'accesso alla Cappella si trova all'interno del Palazzo Apostolico, sulla destra della Basilica di San Pietro. Ha una forma rettangolare e le sue misure solo le stesse del Tempio di Salomone secondo l'Antico Testamento.
Una transenna in marmo la divide in due parti di grandezza differente: la maggiore è destinata alle funzioni religiose mentre la più piccola ai fedeli.
I dipinti sui muri della Cappella furono eseguiti da grandissimi artisti del tempo tra cui Botticelli, il Perugino ed il Ghirlandaio nei laboratori dei quali si esercitavano tra gli altri il Pinturicchio. I soggetti sono temi religiosi storici che narrano vicende divise in tre epoche storiche: prima dei dieci comandamenti, tra Mosè e la nascita di Cristo e l'era cristiana con l'obiettivo di sottolineare la continuità del passaggio dalle leggi di Mosè alla religione cristiana.
L'opera di ridipingere il soffitto di Michelangelo Buonarroti iniziò nel 1508, il committente fu Papa Giulio II. Ma Il Giudizio Universale fu dipinto dal grande artista, incaricato da Papa Clemente VII, tra il 1535 ed il 1541. La conclusione dei lavori fu ammirata da Papa Paolo III Farnese.
Michelangelo costruì un'impalcatura di legno per consentirgli di dipingere il soffitto. Tuttavia durante la composizione dell'opera vi furono notevoli problemi tra cui la muffa che colpì il primo strato di gesso. Michelangelo dovette ricominciare ed utilizzò una nuova miscela, l'intonaco, creata da uno dei suoi assistenti, Jacopo l'Indaco.
Il Giudizio Universale è un'opera imponente che vede la presenza di più di 3.000 figure al centro delle quali vi è Cristo ripreso nell'atto che precede il Giudizio stesso. Il suo gesto con le braccia è imperioso e fermo e dà l'avvio al movimento rotatorio dei personaggi raffigurati. Accanto a lui c'è la Vergine con uno sguardo dimesso poichè non in grado di poter interferire con quanto deciso da Cristo. Alcuni personaggio sono facilmente individuabili come San Pietro, con le chiavi, San Bartolomeo con la propria pelle, forse un autoritratto dell'artista, San Lorenzo con la graticola, Caronte nell'accezione dantesca.
Non sembra ci sia una ripartizione ed un'organizzazione architettonica dell'opera: tutto sembra essere dominato solo dal gesto del Cristo e l'attenzione è posta solo sui corpi e sulle figure umane, non sulla loro disposizione.
Un'opera unica e mastodontica nella sua grandiosità artistica.
Il Giudizio universale tuttavia fu oggetto di una disputa tra l'artista ed il Cardinale Carafa poichè il primo aveva dipinto delle figure nude e quindi oscene. Quando Michelangelo morì Daniele da Volterra, detto Braghettone, un suo apprendista, fu incaricato di coprire i genitali nudi delle figure lasciando tuttavia inalterati i corpi.
La Cappella Sistina è facilmente raggiungibile: ci sono due fermate della Metro Linea A - Ottaviano San Pietro - e Cipro Musei Vaticani. In alternativa vi sono diversi bus dalla stazione Termini oppure il tram 19 da Piazza di Porta Maggiore, poco distante dalla Stazione.
Costruita tra il 1475 e il 1483 durante il pontificato di Papa Sisto IV da cui prende il nome, la Cappella Sistina è uno dei tesori artistici più famosi della Città del Vaticano.
Il motivo principale sta nel fatto che sulla volta c'è uno dei massimi capolavori dell'arte, il Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti.
La Cappella è conosciuta in tutto il mondo anche per essere il luogo dove si officiano cerimonie e il conclave del Papa e dove furono celebrate alcune incoronazioni papali.
L'accesso alla Cappella si trova all'interno del Palazzo Apostolico, sulla destra della Basilica di San Pietro. Ha una forma rettangolare e le sue misure solo le stesse del Tempio di Salomone secondo l'Antico Testamento.
Una transenna in marmo la divide in due parti di grandezza differente: la maggiore è destinata alle funzioni religiose mentre la più piccola ai fedeli.
I dipinti sui muri della Cappella furono eseguiti da grandissimi artisti del tempo tra cui Botticelli, il Perugino ed il Ghirlandaio nei laboratori dei quali si esercitavano tra gli altri il Pinturicchio. I soggetti sono temi religiosi storici che narrano vicende divise in tre epoche storiche: prima dei dieci comandamenti, tra Mosè e la nascita di Cristo e l'era cristiana con l'obiettivo di sottolineare la continuità del passaggio dalle leggi di Mosè alla religione cristiana.
L'opera di ridipingere il soffitto di Michelangelo Buonarroti iniziò nel 1508, il committente fu Papa Giulio II. Ma Il Giudizio Universale fu dipinto dal grande artista, incaricato da Papa Clemente VII, tra il 1535 ed il 1541. La conclusione dei lavori fu ammirata da Papa Paolo III Farnese.
Michelangelo costruì un'impalcatura di legno per consentirgli di dipingere il soffitto. Tuttavia durante la composizione dell'opera vi furono notevoli problemi tra cui la muffa che colpì il primo strato di gesso. Michelangelo dovette ricominciare ed utilizzò una nuova miscela, l'intonaco, creata da uno dei suoi assistenti, Jacopo l'Indaco.
Il Giudizio Universale è un'opera imponente che vede la presenza di più di 3.000 figure al centro delle quali vi è Cristo ripreso nell'atto che precede il Giudizio stesso. Il suo gesto con le braccia è imperioso e fermo e dà l'avvio al movimento rotatorio dei personaggi raffigurati. Accanto a lui c'è la Vergine con uno sguardo dimesso poichè non in grado di poter interferire con quanto deciso da Cristo. Alcuni personaggio sono facilmente individuabili come San Pietro, con le chiavi, San Bartolomeo con la propria pelle, forse un autoritratto dell'artista, San Lorenzo con la graticola, Caronte nell'accezione dantesca.
Non sembra ci sia una ripartizione ed un'organizzazione architettonica dell'opera: tutto sembra essere dominato solo dal gesto del Cristo e l'attenzione è posta solo sui corpi e sulle figure umane, non sulla loro disposizione.
Un'opera unica e mastodontica nella sua grandiosità artistica.
Il Giudizio universale tuttavia fu oggetto di una disputa tra l'artista ed il Cardinale Carafa poichè il primo aveva dipinto delle figure nude e quindi oscene. Quando Michelangelo morì Daniele da Volterra, detto Braghettone, un suo apprendista, fu incaricato di coprire i genitali nudi delle figure lasciando tuttavia inalterati i corpi.
La Cappella Sistina è facilmente raggiungibile: ci sono due fermate della Metro Linea A - Ottaviano San Pietro - e Cipro Musei Vaticani. In alternativa vi sono diversi bus dalla stazione Termini oppure il tram 19 da Piazza di Porta Maggiore, poco distante dalla Stazione.