Fu costruita da Domenico Fontana con i fondi elargiti da Caterina de Medici, sposa di Enrico II Re Ddi Francia, ed i lavori durarono all'incirca 70 anni.
La Chiesa esalta le grandi figure di personaggi francesi dal momento che nella facciata sono rappresentate le statue di San Luigi, Carlo Magno,santa Clotilde, santa Giovanna di Valois mentre all'interno vi sono affreschi che raccontano le vite di San Luigi stesso, San Dionigi e Clovodeo.
Tuttavia la Chiesa è nota per i suoi capolavori artistici dell'arte del XVII secolo: nella navata di destra, la seconda cappella contiene l’affresco con Storie di santa Cecilia dipinto dal Domenichino mentre la Cappella Contarelli, la quinta della navata di sinistra, vi sono tre capolavori di Michelangelo Merisi da Caravaggio: il Martirio di San Matteo, San Matteo e l'angelo e Vocazione di San Matteo.
Nel Martirio di San Matteo, datato 1600-1601, si vede il Santo steso a terra, con le braccia ed il proprio corpo a forma di croce subito dopo essere stato colpito dal suo assassino che gli blocca un braccio.
La scena sembra essere stata ambientata in una chiesa così come vuola la leggenda secondo la quale San Matteo sarebbbe stato ucciso dopo una messa. In alto a destra vi è un angelo che si cala sul corpo di Matteo per porgergli la palma del martirio. Tutt'intorno vi sono diversi personaggio che assistono alla scena tra cui un bimbo che scappa. Tutti questi uomini, da cui si evince chiaramente l'orrore e la paura per la scena a cui stanno assistendo, danno grande pathos al dipinto. C'è anche Caravaggio stesso che si autoritrae nel buio in fondo a sinistra.
San Matteo e l'angelo, dipinto solo l'anno successivo, è un'opera dalla storia travagliata: la tela presente nella Cappella è solo una delle versioni che dipinse il Caravaggio, quella accettata dai committenti, in cui San Matteo viene istruito dall'Angelo sulla scrittura del Vangelo.
La versione precedente, qui accanto raffigurata, purtroppo distrutta, ritraeva Matteo, senza aureola, la cui mano veniva guidata materialmente dall'Angelo dando così l'immagine di un Matteo ignorante e popolano. La versione presente in San Luigi dei Francesi conserva tuttavia la postura di Matteo certamente non convenzionale.
La terza tela è la splendida Vocazione di San Matteo (1599-1600). Uno dei protagonisti dell'opera è la luce che fende l'aureola di Cristo, segue il movimento del suo braccio e del suo dito che indica Matteo seduto ad un tavolo insime ad altri personaggi alcuni dei quali sembrano non accorgersi di ciò che sta accandendo e restano concentrati sulla loro occupazione cioè contare il denaro.

Matteo indica se stesso come a chiedersi se l'indice del Cristo sia puntato proprio su di lui. Ma la scena è da osteria, quelle basse frequentate dal Caravaggio durante tutta la sua vita. Un'opera quindi contemporanea all'artista come dimostrano anche gli abbigliamenti dei personaggi.
La chiesa infine ospita inoltre diverse tombe, tra cui la tomba di Pauline de Beaumont amante di Chateaubriand e quella dell'ambasciatore dei Re Luigi XV e Luigi XVI, il cardinale François Joachin de Bernis.
Fu costruita da Domenico Fontana con i fondi elargiti da Caterina de Medici, sposa di Enrico II Re Ddi Francia, ed i lavori durarono all'incirca 70 anni.
La Chiesa esalta le grandi figure di personaggi francesi dal momento che nella facciata sono rappresentate le statue di San Luigi, Carlo Magno,santa Clotilde, santa Giovanna di Valois mentre all'interno vi sono affreschi che raccontano le vite di San Luigi stesso, San Dionigi e Clovodeo.
Tuttavia la Chiesa è nota per i suoi capolavori artistici dell'arte del XVII secolo: nella navata di destra, la seconda cappella contiene l’affresco con Storie di santa Cecilia dipinto dal Domenichino mentre la Cappella Contarelli, la quinta della navata di sinistra, vi sono tre capolavori di Michelangelo Merisi da Caravaggio: il Martirio di San Matteo, San Matteo e l'angelo e Vocazione di San Matteo.
Nel Martirio di San Matteo, datato 1600-1601, si vede il Santo steso a terra, con le braccia ed il proprio corpo a forma di croce subito dopo essere stato colpito dal suo assassino che gli blocca un braccio.
La scena sembra essere stata ambientata in una chiesa così come vuola la leggenda secondo la quale San Matteo sarebbbe stato ucciso dopo una messa. In alto a destra vi è un angelo che si cala sul corpo di Matteo per porgergli la palma del martirio. Tutt'intorno vi sono diversi personaggio che assistono alla scena tra cui un bimbo che scappa. Tutti questi uomini, da cui si evince chiaramente l'orrore e la paura per la scena a cui stanno assistendo, danno grande pathos al dipinto. C'è anche Caravaggio stesso che si autoritrae nel buio in fondo a sinistra.
San Matteo e l'angelo, dipinto solo l'anno successivo, è un'opera dalla storia travagliata: la tela presente nella Cappella è solo una delle versioni che dipinse il Caravaggio, quella accettata dai committenti, in cui San Matteo viene istruito dall'Angelo sulla scrittura del Vangelo.
La versione precedente, qui accanto raffigurata, purtroppo distrutta, ritraeva Matteo, senza aureola, la cui mano veniva guidata materialmente dall'Angelo dando così l'immagine di un Matteo ignorante e popolano. La versione presente in San Luigi dei Francesi conserva tuttavia la postura di Matteo certamente non convenzionale.
La terza tela è la splendida Vocazione di San Matteo (1599-1600). Uno dei protagonisti dell'opera è la luce che fende l'aureola di Cristo, segue il movimento del suo braccio e del suo dito che indica Matteo seduto ad un tavolo insime ad altri personaggi alcuni dei quali sembrano non accorgersi di ciò che sta accandendo e restano concentrati sulla loro occupazione cioè contare il denaro.

Matteo indica se stesso come a chiedersi se l'indice del Cristo sia puntato proprio su di lui. Ma la scena è da osteria, quelle basse frequentate dal Caravaggio durante tutta la sua vita. Un'opera quindi contemporanea all'artista come dimostrano anche gli abbigliamenti dei personaggi.
La chiesa infine ospita inoltre diverse tombe, tra cui la tomba di Pauline de Beaumont amante di Chateaubriand e quella dell'ambasciatore dei Re Luigi XV e Luigi XVI, il cardinale François Joachin de Bernis.